—Perdono! Pietà! Compassione!…—E singhiozzando, tremando, non ebbe più coraggio di mentire, non ebbe più coraggio di negare; continuava a implorare pietà, a implorare perdono.

Il Kloss, la guardava sempre con un barbaglio umido negli occhi torvi; poi, incollerito, battè un piede per terra perchè l'altra smettesse di piangere, lo ascoltasse; e da padrone, duramente, aspramente, impose le sue condizioni, che furono ascoltate con terrore, con spavento…. che furono tutte accettate, sommessamente, umilmente, con dei "sì" appena intelligibili, bisbigliati con voce fievole, tra i brividi, i tremiti, i singhiozzi soffocati.

Gli affari, innanzi tutto: La liquitazion immediata della Cisalpina: lui, Francesco Kloss, nominato liquitator, con pieni poteri. Nora stessa doveva parlarne con suo patre, con suo zio, con quel scior—avvertirlo di tutto, perchè il Kloss voleva averlo il meno possibile tra i piedi.

E brevemente, sopra un foglietto di carta, scrisse ciò che lei stessa doveva far sapere immediatamente a Cantasirena. Sarebbe tornato la sera per la risposta.

—Ecco: patta pacatt, pari e patta, e cito. Mi perdessi, io ci perdo centocinquemila lire, ma cuel scior Cantasirena—concluse il Kloss, diventando galante—se non va in calera, deve rincraziarla lei!

E con un saltetto, si buttò sul canapè, tirandosi vicino a Nora, sdraiandosi.

Nora si ritrasse ancora spaventata…. Ma poi, subito, fu lei che si avvicinò, lo guardò come ringraziandolo…. lo guardò con un sorriso che appariva ancora timido, spaurito fra le lacrime…. Tornò a guardarlo tremando, chinando gli occhi, chinando il capo…. arrossendo.

Il Kloss dimenando le gambette, si sdraiò di più, più vicino. Poi, con una sghignazzata, e per farle capir subito che con lui bisognava metter da parte le arie di duchessa e le smorfie ingenue, le domandò:

—E cussì?… Abbiamo notizie della Schönfeld?… Del noster bel contessone?

….Il Casalbara, seduto sul letto, curvo, appoggiato a un monte di cuscini, teneva gli occhi sempre fissi, sbarrati sull'uscio dal quale era uscita sua moglie…. gli occhi iniettati di sangue, pieni di odio.