—Anche i tisortini di Primarol? Tutte mene dei socialista! È ormai tempo di finirla coi ciacer!

Gli altri del crocchio, gli amici, lo guardavano stupiti.

—Come?… se aveva sempre gridato contro quella carnovalata?

Il Kloss cominciava a contradirsi.

—L'attuazion era sbagliata; ma l'idea fondamentale del Fara-pon era eccellente. Perchè tante spese, perchè ricorrere alla navigazion… quando si può servirsi benissimo dell'elettricità?… La Cisalpina aveva fatto i robb tropp all'incrande: i suoi amministratori mi li contannassi per spensieratezza, per inesperienza, ma per latreria questo poi no! Erano tutte esagerazioni, calunnie, le quali non facevano altro che scuotere la fiducia nei nostri affari…. nel nostro credito. Quel Matteo Cantasirena è un mecalomane, questo si può dirlo impunemente. L'è el padre eterno di badalucch! Cuel Fontanella, l'è un progressista poeta…. che fa ai pugn cont l'aritmetica: ma gli architetti, i ingegnee sono tutti eguali! Una disgrazia…. a chi la capita! Un Cuarantott! Ma nel comitato c'era di fior de personn. Cuel Brunetti, il Vergani, il Bizzarelli?… Cuel tetescon del Duranti?… E del presidente, del Casalbara?… Parlemen no!… Il povero vecchio ci lascia la pelle!… Un uomo straortinari!… Un patriotta dei più penemeriti!

Gli altri s'interessavano: il Casalbara era sempre stato un gentiluomo perfetto, una bravissima persona: certo anche in quella guerra contro la Cisalpina c'erano state grandi esagerazioni.

—Rivalità d'interessi! Però un uomo che può vantare il passato del duca di Casalbara, deve imporre un certo rispetto, una certa discrezione nei giudizi.

Il giorno dopo comparve nell'Italia la lettera del Kloss, colla quale "per debito di coscienza e di lealtà" egli dichiarava esplicitamente e formalmente che tutte le dicerie messe in giro circa il suicidio del suo egregio e compianto procuratore signor Ambrogio Galli erano affatto destituite di qualsiasi fondamento. La probità dell'estinto era superiore ad ogni sospetto. Il suicidio si doveva attribuire ad una malattia di fegato che già affliggeva il signor Galli da molti anni, con forti assalti di nevrosi ipocondriaca, malattia che il signor Galli, pur troppo, aveva saputo essere ormai incurabile".

E in un'altra parte del giornale, v'era poi la notizia dello stato gravissimo del duca Giovanni di Casalbara, senatore del regno, col seguente commento: "I gravi fatti di Primarole e di Castellanzo hanno certo influito sulla salute, già da tempo assai cagionevole, dell'illustre patriotta. Rimane però la speranza, che l'assistenza esemplare, le cure affettuose, assidue della duchessa di Casalbara, ammirabile di coraggio, di devozione, di abnegazione, abbiano a conservare un'esistenza tanto cara e preziosa alla patria."

La sera stessa, le Risorse Italiche riportarono la dichiarazione del
Kloss.