—Vigliacco!
E Pietro Laner sentiva vivo, atroce, quel vigliacco, lo sentiva nel sangue, nel cuore, nella sua coscienza, in ogni ricordo di Nora, in ogni ricordo della sua vita, e lo sentiva sempre più atroce, più rovente.
Era vero: era stato un vigliacco! Era un vigliacco!
Perchè non aveva avuto il coraggio di lanciarsi contro quella folla, di farsi uccidere?
Vigliacco!… Vigliacco!…
Perchè era fuggito dinanzi a quel vecchio?… Perchè non aveva avuto cuore di fissarlo in volto, e di sbattergli in faccia la verità?…
Perchè non gli aveva detto: Sei stato tu a sedurre la mia amante, la mia sposa, a spezzare il mio cuore, a spezzare la mia vita?… Sei stato tu il traditore, il seduttore…. il vigliacco!
Ma allora perchè era lì in casa sua, era lì con Evelina, con sua moglie, a dormire, a mangiare? Era vero dunque! L'urlo della folla era il grido segreto, invano soffocato, l'urlo della folla era il grido della sua coscienza! Egli era dunque un mantenuto?… Un mantenuto!… Perciò era fuggito dinanzi a quel vecchio!
Non c'era più redenzione, non c'era più riabilitazione, non c'era più salute per lui.
Ma Dio, Dio, il Dio vero, il Dio giusto, il Dio onnipotente, perdonava! Ma la Vergine mistica della sua fede, la madre dei peccatori e degli afflitti, perdonava. E lì, a Crodarossa, c'era la sua, proprio la sua Madonna, la sua Madonnina buona, benedetta, santa, quella che aveva ascoltata la sua prima preghiera…. quella che aveva ascoltato il suo primo pentimento!… Ma per ottenere quel perdono, per ottenere quella pace, egli doveva avere orrore delle sue colpe…. Nora non doveva più esistere per lui…. Era la dannazione, l'inferno, era il peccato!… E come poteva invocare, e ottenere il perdono e riacquistare la pace quando sulle sue labbra che bisbigliavano le parole del pentimento, fremeva ancora il desiderio dei baci, quando aveva Nora nel cuore, la sentiva nel sangue, quando la chiamava, quando l'invocava, quando la voleva sempre?