E diceva alla Gioconda che Eleonora non lo faceva presagir bene, perchè mancava di idealità.—Senza ideale,—e intanto continuava a stringere la serva,—l'arte diventa una fotografia, la famiglia, un albergo.

Poi, frugacchiando nello studio, gli tornava a ronzare nel cervello quella certa idea che sarebbe stata davvero colossale.—La Navigazione Cisalpina!—Perchè no?… Perchè no? Trovare un bel nome, che faccia effetto, da mettere alla testa del Comitato. Trovare un argomento, una ragione forte, incalzante per aver l'appoggio e anche i denari dal governo….—una grande campagna elettorale per esempio, fatta nel nome della "Navigazione Cisalpina" e con tutto l'esercito degli interessati….

Ma il Comitato, il bel nome, il governo, la "Navigazione" gli facevano risovvenire del più importante: delle cinquecento lire che gli doveva mandare il Brunetti; e allora andava sull'uscio dello studio e si metteva a gridare:

—Ma Taddeum! Quella tartaruga di Taddeum è tornato sì o no?

Era la seconda volta che lo aveva mandato dal signor Brunetti. La prima, con una lettera in cui gli diceva che gli mandasse, intanto, anche solo quattrocento lire; poi un bigliettino:—Che si mettesse in quattro, che si facesse in pezzi, ma almeno trecento, gli occorrevano sul momento."

La Gioconda rispondeva che Taddeo non si era visto: il Direttore pestava i piedi, sbatteva gli usci, e tornava a domandare di Eleonora e tornava a predicare sulla condotta impossibile di quella ragazza senza testa e senza cuore. E sempre ripeteva con forza: "senza cuore per nessuno!"

Finì col sedersi vicino a Evelina, dopo aver cacciato Numa fuori del salotto, buttandogli dietro un vecchio ombrellino rotto.—Ft! Marche!… Quella bestiaccia infingarda e golosa non la poteva soffrire!

—Il marchese Duranti lo farò io!… E comincerò da suo padre, che ha firmato il famoso manifesto a Francesco Giuseppe!—Poi, siccome aveva volontà di sottoporre Evelina ad uno de' suoi soliti interrogatorii, di quando non aveva altro da fare, prese via la penna dalle dita umide della ragazza e abbassò il coperchio a molla del calamaio.

—Lascia un po' stare tutta quella gente! Una massa d'ingrati! Non val la pena di metterli in luce. Piuttosto bisognerà dire alla signora Eleonora, che invece di star fuori tutto il giorno, aiuti a mettere un po' d'ordine in questo salotto: faccia qualche cosa anche lei, che lavoriamo tutti!—Poi le domandò piano, rabbonito:

—Credi che Eleonora si trovi col Laner?