— Povera Maria!... Meriterebbe tanto di essere felice... e amata!
Questo pensiero, un giorno, fa sospirare Giacomo più forte. Remigia che sta raccontandogli, ridendo, la corte che pretendeva di farle quel «bruttissimo Re Faraone» si ferma di botto.
— A che cosa pensate, Giacomo?
— A niente. Non penso a niente: ascolto soltanto.
— Non dite bugia, Eccellenza! Questa è una grossa bugia!
— Perchè?
— Perchè se aveste ascoltata me vi sareste messo a ridere: invece vi siete messo a sospirare!
Remigia dà una risatina arguta, maliziosetta:
— Forse, chi sa? È stato il sospiro dell'anima!
Suonar nel mio segreto odo una voce