Sta tutto il giorno e tutta la sera con Remigia; con la Piccola!

.... Quante volte ripete «la piccola!»

Questa tattica abile e prudente, se gli è consigliata dal bene di Maria, non lo annoia per altro, e non lo stanca. Remigia è sempre allegra, divertentissima! Con questo grande vantaggio, che non vuol parere altro che quello che è, cioè una bambina. Bambina per indole, per vivacità e per... innocenza! Non pensa altro che a saltare, a giocare al tennis e a ballare; preferisce ancora le passeggiate col bel sole, ai colloqui con la bianca luna, i dolci e i cioccolattini del Danova, ai fiori di monsieur Malot e non vuol bene, davvero, altro che a Din e a Don!

— I vent'anni sono al varco!... Eppure, nessuno lo direbbe! Del resto, anche con vent'anni, e sonati, potrebbe sempre essere mia figlia!

Però, con la Piccola, egli non deve pensare ai riguardi, alle apparenze!

Può fare la sua corte innocente. Non c'è pericolo di dar ombra a sir Wood... e nemmeno a Totò!

— Povero Totò! È innamorato sul serio!... Ma perchè non si sposano, Remigia e Totò?

Quell'argento vivo... e biondo, che ride sempre, che parla sempre, che non fa mai domande e, se ne fa, non aspetta risposta, è un grande riposo per Giacomo, facile all'emicrania, stanco di nervi, e con i begli occhi di Maria sempre fissi in mente. Anzi, vicino a quel demonietto in continuo moto e in continue chiacchiere, egli prova il grande sollievo di poter tacere pensando a tutt'altro! È un uccellino grazioso dai bei colori vivi e dalla testina d'oro, che gli vola attorno piacevolmente e che piacevolmente riempie l'aria con il suo armonioso e festevole pi-pi-pi!

Egli può tacere, tacere!... la gioia di poter tacere e di poter pensare a... tutt'altro, mentre la cingallegra spensierata e innocente continua a volare cantando e bisbigliando pi-pi-pi!

Egli può tacere, tacere!... E intanto spiare di lontano, in fondo al giardino, un punto bianco, immobile, che spicca tra il verde dei fogliami: è Maria che legge, seduta all'ombra nel suo solito posto appartato.