Giacomo la guarda sorridendo e la chiama pïccola tiranna!

Sorride anche Remigia, ma dolcemente.

— Sono piena di difetti, non è vero?

— Oh, l'impero, la tirannia, non son difetti per chi li esercita; anzi, sono l'espressione della forza, del carattere. Sono invece una colpa, qualche volta, per chi vi si assoggetta, e quando invece di una tiranna piccola e bionda, esercita l'impero un brutto tiranno... uomo.

— Brrr! Quanta difficile filosofia! In conclusione, se questi non sono difetti, vuol dire che ne avrò degli altri. Vi prego! Vi prego, Giacomo! Sì! Sì! Voglio sapere tutti i difetti miei! Tutte le imperfezioni mie! — continua a supplicare nel tono più dolce. — Caro! Buono! Simpaticone! — Poi si arrabbia. — Dite subito tutti i difetti miei, almeno i più grossi o vi chiamo Eccellenza!

Giacomo ride e si diverte.

— Fin'ora — apprezzate la mia prudenza e la mia sincerità, — dico fin'ora...

— Ho capito! Avanti!

— Fin'ora vi riconosco un solo difetto.

— Grosso?...