— Lavoriamo! Lavoriamo! Bisogna rimettersi a lavorare!

Siede alla scrivania, prende una lettera, la prima che gli capita sotto mano, comincia a leggerla, poi, quando sta per voltare il foglio, si ferma:

— Chi sa Remigia come risponderà alla grave ingiunzione del signor Zaccarella... Forse sono stato un po' troppo deciso... Mi sono lasciato trasportare dalla collera... Sia pure! Tanto meglio! Così avrò messo più chiaramente le cose a posto e ciò servirà di lezione per la figlia e per la madre!... Tutto questo dev'essere un giuoco della madre!... Remigia, penserà forse anche a me, come penserà forse a Totò, al bell'Apollo, a Marco Danova, come ad un marito qualunque! Remigia non pensa che a maritarsi e ha ragione! Per quanto non lo si direbbe a vederla, ha già passato i vent'anni e se ha fretta, lei, come lei, non ha torto! Ma io, come io, per altro, sono stato tirato in ballo, proprio fuori di proposito! Il cuginetto! Il cuginetto! Faremo ritornar subito a Villars, il buon Totò!

Finisce di leggere la lettera, sta per aprirne un'altra... ma si ferma guardando verso l'uscio; sente avvicinarsi il tic-tac di passettini leggeri...

La Piccola che viene infuriata a protestare?

No. Il leggero tic-tac si allontana e si perde nel corridoio.

— Forse col mio ordine perentorio al signor Zaccarella, sono stato troppo energico! Avrei forse dovuto parlar io, direttamente, pregare Remigia con le buone. Se ho sbagliato, poco male; farò le mie scuse. Per una volta tanto dev'essere perdonato a tutti un atto anche un po' impetuoso! Chi è che non perde mai la pazienza a questo mondo?... Lavorare! Lavorare! Cerchiamo di lavorare senza più pensare ad altro!

Ma lavorare... non può. I crampi si fanno sempre più forti! S'allunga sulla poltrona e intanto pensa fra sè:

— Anche la duchessa madre, con la sua grande idolatria, che madre balorda! Purchè ci siano quattrini, aguzza ansiosamente i suoi occhi di suocera, tanto su Marco Danova, emerito imbroglione, quanto su di me, un uomo quasi vecchio e malandato in salute. — E Remigia? Anch'ella, forse, o l'uno o l'altro, indifferentemente, purchè uno ci sia! Ma Remigia, chi sa? Non ha ancora un'idea netta, precisa del matrimonio. Intelligente e assai vivace, ma in certe cose io la credo ancora... pochissimo edotta! Se così non fosse, sarebbe più cauta, più guardinga e non giuocherebbe al matrimonio a occhi chiusi!

Alza il capo, passa la mano sulla fronte: è un po' inquieto.