— Là, là, là! Non montate in collera, onorevole! Anche se la lieta novella non è ancora, diremo, ufficialissima, mi fu data ormai come sicura, e non c'è ragione di volerne fare un mistero per gli amici, come me, di antica data!
— Cioè? Che novella?... Che notizia?
— Qua la mano!... Qua la mano!... — Giacomo gli deve dare la mano per forza. — Con molta invidia, — perchè no? lo confesso. — Con molta invidia, ma senza rancore!... È una ragazza che anche a pagarla un Perù, c'è da esserne soddisfatti e la minchioneria che fate voi, — chi sa? — forse, l'avrei fatta anch'io!
Giacomo comincia adesso... quasi a capire; ma ha paura di dover capire.
— Che scherzi... vi saltano in mente?
L'altro, risponde con enfasi, in vena di espansioni e di sincerità:
— Ho detto «minchioneria» scusate, senza la più lontana intenzione di offendervi!... Tutt'altro!... È l'epiteto che usano gli sciocchi e gli sbarbatelli, quando si tratta di un matrimonio alla nostra età! Minchioneria vera, tutto all'opposto, è maritarsi da giovani, prima di aver goduto la vita, quando ancora si è forti in gambe e agguerriti per le grandi battaglie!... Ma quando si tocca... la china!... Tirare i remi in barca, è molto savio ed altrettanto igienico. Scegliersi una ragaz...zetta — l'egizio venezian batte il sostantivo schioccando la lingua contro il palato — quel demonietto lì, deve averli tutti i requisiti! — e farsene la propria moglie e il proprio regime. Per noi, è inutile sperare nel nuovo! Alla nostra età non possiamo più essere amati, altro che dalle ragazze oneste.
Che cosa brilla negli occhietti, di cui si vede più il bianco che il nero, di papà Faraone?... Una lacrima forse? Dà una sghignazzata per non vincersi e non mostrarsi commosso.
— Ed ora... non perdiamo la corsa! Felicitazioni, onorevole, e buona permanenza... a chi resta! E congratulazioni sincere da parte mia anche alla duchessina Remigia, quantunque — glielo direte! — me l'abbia fatta grossa!...
— Siete matto! V'ingannate!... — Giacomo cerca di trattenerlo: oh, sì! Il barone è già salito sul predellino dell'omnibus ossequiato dal signor Trüb, e da tutto il servidorame dell'albergo, che gli si prostra dinanzi e di dietro.