— Squisito!... Eccellente, questo rosbiffe! Non è vero, Totò?
Totò, che pure non ha perduto tempo, è seduto accanto a papà, e dinanzi a quel roastbeef si sente inglese più che mai. Annuisce con un cenno dignitoso del capo.
— Bravo Totò, il britanno! Signor Zaccarella, ancora patatine! Mimì! Mademoiselle! Asciugate bene bene e fregate forte forte! Povero Din e povero Don!... Che non prendano la tosse!... Tesöri!... O mammà! Che bellezza vederli a nuotare!
— Adagio, mangia adagio, non così in fretta, cara! Sei stata buona a ritornar presto! Non hai preso freddo, spero. Non ti sei bagnata?
— Ma che! È un'innondazione artificiale!... Tutto in Isvizzera si fa artificialmente! L'innondazione, come il ghiaccio del Rodano con la grotta azzurra! Pur di mungere le borse al misero viandante! Esempio: io, Mimì, Totò, non abbiamo più un soldo! Signor Zaccarella gentile e buono, ancora un po' di senape! Grazie.
— Come? Non ti sei divertita, Idola mia? — La madre è adesso inquieta per un altro verso.
— No. Non c'era niente di bello da vedere! Un mare?... Che! Un lago morto; non è vero, Totò? Un lago caffè-latte, dal quale non spuntavano qua e là, altro che le cime di qualche alberello, e più giù, mezzo campanile! Zio Rosalì, amore, leggi il menù, con alta e chiara voce!
— Poulard de Bress aux champignons.
— Benissimo! Bravo! Evviva i champignons! Sai, mammà? Un'innondazione senza innondati! A nuoto, soltanto Din e Don!... Brutta gentaglia sudicia; certi visi sparuti che frignano miseria per spillare quattrini! Ha finito mademoiselle? Allora faccia il favore, metta a Din il nastro giallo, e a Don il rosso!
Il signor Zaccarella, che ormai s'è calmato avendo calmato anche l'appetito, pensa lui perchè ci sia ancora da far colazione per la contessina Mimì Carfo, per mademoiselle Jenny, e anche per le due insopportabili bestiacce.