— Sua Eccellenza, mi ha fatto chiamare il dottor Davos, ma mi ha ordinato di non dir niente a nessuno, specialmente a lei!

— Torna a sentirsi male?...

— No, no! Soltanto per precauzione... per prudenza...

— E allora?... Perchè dice sempre le cose, con quella faccia così... spettrale?... Non è buono, lei, di ridere o almeno di sorridere?

Il signor Zaccarella increspa, compiacentemente, il viso secco, poi soggiunge:

— Al telefono mi hanno risposto che il dottor Davos è fuori di Roma, e che non potrà essere all'albergo prima delle undici. Dopo la visita... lo faccio aspettare?

— Perchè?...

— Se anche la signora duchessa... volesse sentire...

— Sì! sì!... E dica al dottore, — come lei, — di non spaventarmi senza motivo. Sono già tanto, ma tanto inquieta!

XI.