Remigia sospira, e abbassa la voce: — È stato sempre tanto cattivo e ingiusto con me... Pure, gli ho perdonato e mi fa compassione!
Il D'Entracques la guarda con tenerezza.
— È naturale. È suo marito ed è molto ammalato!
L'Idola ha un tremito leggero che la fa tutta vibrare e gli occhi, fissando il D'Entracques, si riempiono di lacrime. Bisbiglia appena:
— Ho paura.
— Di che? — domanda ansioso il generale.
— Mi vedo sola, mi sento sola e ho paura!
Il D'Entracques le prende una mano e gliela stringe forte, mentre guarda Remigia lungamente.
— Lei capisca... ciò che io oggi non voglio, non posso dire. Felice... non so se potrà esserlo ancora. Ma... sola, no. — Si avvicina di più, si fa forza, e mentre nel salotto si sentono squillare le risa di Guendalina e di Quanita, egli le bacia la mano con devozione mormorando: — Amico... o... come vuole, tutto ciò che vuole: io le appartengo interamente.
La giovane signora lo guarda lei, adesso, a lungo, poi scrolla il capo lievemente con una grande profonda malinconia negli occhi.