Entra in fretta nell'albergo, lasciandosi dietro la madre e lo zio e domandando al sig. Zaccarella:

— Dove sono?... Con la contessina Carfo?

— No; sono entrate subito da sua Eccellenza!

Remigia scatta furibonda.

— I dottori non vogliono!... Tanto il dottor Davos che il dottor Dolder, hanno proibito che Sua Eccellenza parli, si affatichi, veda gente!

Il signor Zaccarella fa un atto di scusa.

— La signora duchessa non era in casa; io solo, non potevo oppormi... alla signora Gioconda D'Orea.

Remigia, mentre l'ascensore sale al piano nobile, resta pensierosa e perplessa in faccia allo Zaccarella. Sente che c'è lì, adesso, un'altra volontà, forte come la sua.

— Hai visto Maria? — domanda subito a Mimì Carfo, entrando con lei nel salotto.

— Com'è giù, mio Dio! — risponde la Carfo. — Com'è giù!... Fa paura!