FRANCESCO
(le strappa la lettera di mano, la legge: diventa stranamente pallido: la ripone in tasca).
SOFIA
(prende le lettere di Giordano) Sono le lettere mie, che mi ha restituite Giordano Candia! (le butta nella parigina ad una ad una, nervosamente) Sai?... Anche Giordano Candia vuole offrirti del denaro; molto danaro: diecimila lire!
FRANCESCO
(si avvicina, fissandola).
SOFIA
Lui e gli altri, insieme. La colletta di tutti i nostri amici: di tutti, no; Carboni non ci ha voluto entrare.
FRANCESCO
(violentissimo) L'unico! L'unico!... Il solo che ancora mi crede un galantuomo! Quel danaro, sai, Sofia! quel danaro, quelle diecimila lire, il danaro infame di quella donna... tutti credono che io lo abbia impiegato come primo fondo nella Società, e ora me lo buttano in faccia!... (con una risata) Ah! Ah! Ah!... Eppure, sai, — Sofia! — dobbiamo accettare tutt'e due. Accettare: tu l'elemosina; io, lo schiaffo!