Ecco, signorina Sofia: quando avranno finito di mangiare il presciutto, il rosbiffe sarà caldo: non ha che da portarlo in tavola. E adesso, io corro dal mio russo, voi correte dal vostro russo, noi corriamo dal nostro russo! (Marino riempie la parigina di carbone, versandolo dalla cesta: al rumore, Francesco e Sofia si fissano.)

MARINO

(c. s.) Ed ora, buon appetito, e buona notte. A domani!

FRANCESCO

(stringendogli la mano) Grazie, signor Marino.

SOFIA

(c. s.) Grazie signor Marino!

MARINO

(prende il mazzetto di fiori che avea messo sulla credenza: lo porta in un bicchiere dinanzi a Sofia) Con questo freddo e con questa neve, i fiori sembrano più belli... e fanno allegria! (fa per andarsene).

FRANCESCO