(richiamandolo) Marino! (lo guarda, indica senza poter parlare che beve ancora alla sua salute: Sofia fa altrettanto).
MARINO
Allora... io ne bevo un altro sorso, voi ne bevete un altro sorso, noi ne beviamo un altro sorso. A domani! (saluta e va via — lunga pausa).
SCENA ULTIMA
Francesco, Sofia, Voce, di dentro.
Francesco e Sofia si fissano; i loro visi, le loro espressioni, i loro movimenti rivelano anche lo stordimento cupo dello sciampagna.
SOFIA
(si alza, versa ancora da bere a Francesco, con un atto quasi tragico: dopo bevuto con voce più cupa:) Tu puoi chiudere la porta della scala.
FRANCESCO
(c. s.; si alza fissandola: chiude la porta della scala. Si sente lo sbattere dell'uscio, il rumore della chiave e dei catenacci. Intanto mentre Francesco segue l'azione, Sofia si alza, va a chiudere la serranda del caminetto. Poi, quando è presso la parigina, Francesco sulla porta, si volta, si fissano. Francesco resta immobile, mentre Sofia camminando lentamente, guarda se le finestre, se tutti gli usci sono ben chiusi. Francesco porta la lucerna sulla credenza. Sofia riunisce tutta la roba rimasta sulla tavola e la copre colla tovaglia: prende i fiori di Marino, si avvolge in uno sciallo: a Francesco).