Ma io!... io!... Che cosa ho fatto io, per avere sempre sospesa sul capo la minaccia di uno sfratto? — E il far chiudere le nostre scuole — le mie scuole! — non è stata un'ingiustizia, un arbitrio?
MARINO
A vero dire, le scuole annesse alla «Lega Femminile» sono sempre state fuor della legge: niente denunce alle autorità scolastiche, niente approvazione di programmi...
ANNA
(interrompendolo) Sa che cosa inventano persino? Che il provveditore ha fatto chiudere le scuole perchè io — la direttrice —, convivo col Quarnarolo. In istrada sono molti che mi voltano le spalle; che fingono di non vedermi per non salutarmi. Sto sempre in casa; ho vergogna a uscire, ho vergogna a farmi vedere. Io, che non ho fatto altro che del bene a tutta questa gente!... E Francesco; il mio Francesco così buono; così generoso!... Ed erano i nostri amici. (piange).
MARINO
L'amicizia è femmina, signora Santer; è debole, è incostante... (guardandola e crollando il capo) il che non vuol dire che anche l'amore resista sempre a certe scosse!
SCENA II.
Sofia e DETTI.
SOFIA