— Per questo, precisamente, perchè la cosa non era seria, perchè si prestava al ridicolo, don Giulio ha voluto intervenire, intempestivamente...
— Al solito, senza alcun tatto...
— E non ha fatto altro che attizzare il fuoco, invece di spegnerlo! Vero imbecille!
— Un imbécile!
E i piedi lunghi e stretti, colle ghette bianche di Manòlo e di Carletto, mossi, agitati nervosamente, sembravano quattro piccioni che si rimbecchino imbizziti.
Il Roero rimane immobile, la faccia stralunata.
— Don Giulio ha voluto gridare...
— Ha voluto imporsi.... — continuano gli altri due, sempre un po' per uno. — Ha voluto proibire le cavalcate, le trottate, e quando finalmente anche voi siete scomparso...
— Ma io...
— È montato in furia, esagerando come fanno tutti i timidi, tutti i pusillanimi, che si battono i fianchi per darsi coraggio.