— Che cos'è che desideri? Sentiamo. Che cosa ti si deve augurare per la tua festa?

— Un bell'ombrellino grande e il ventaglio colla capretta bianca.

— Invece, io voglio augurarti molto di più! Auguro alla signorina Elena Maria di essere sempre così bella e sempre così buona!... Avrei dovuto dire, buona prima, e dopo bella, ma siccome la bellezza non è altro che l'espressione e il premio della bontà, così, non è vero?... Fa lo stesso!

— Fa lo stesso.

— ... Sempre così bella e sempre così buona...

— Ma voglio anche l'ombrellino e il ventaglio colla capretta! Anche l'ombrellino e la capretta! — Lulù, già colla smania in corpo di far del chiasso, salta di nuovo sul letto battendo le manine e continuando a strillare: — L'ombrellino e la capretta!

— Sotto, sotto! Che pigli freddo!

— No! No! No! Prima vedere!

— Che cosa vuoi vedere?

— Il regalo!