— Sentite, — bisbiglia sottovoce, — il vostro terribile seccatore!

Poi, d'improvviso, mentre lo spinge fuori è Stefania che gli sfiora una guancia più col fiato che colle labbra.

II.
Il terribile seccatore.

Francesco, piombando addosso all'amico Nespola che continua a chiamarlo sotto la finestra:

— Via! Via!... Vieni via!

— Sei in collera?... Invece di lavorare alla commedia, di' la verità, c'era Dalila con te? M'è venuto in mente adesso. — E l'amico scoppia in una grande risata.

Francesco è furibondo: afferra Nespola per un braccio e lo trascina giù lungo la strada, verso piazza del Duomo.

— Vieni con me! E finiscila!

— Che viso! Che occhi!... C'è proprio Dalila? — E l'importuno ride ancora più forte.