— Lo so.
— Brutta!...
— Questo non è vero!
Francesco rimane fino alle quattro alla Casa Vecchia, poi verso le sette ci torna per pranzo.
Alla Casa Vecchia c'è una ragazza di Lodignola, la Pinella, che fa benissimo da mangiare. Il Roero, dopo pranzo, col permesso della signora Eugenia, e colla piena soddisfazione della Luisa, la chiama in salotto e si profonde in elogi.
La signora Eugenia non ha insegnato a Elena a far la cucina, e ne spiega il perchè al signor Roero, che l'approva pienamente.
— Io non credo che la missione della donna sia quella di saper preparare manicaretti e ghiottonerie al proprio marito. Adesso fanno entrare anche la cucina nell'istruzione obbligatoria! Per me, sarò una vecchia testarda, ma son di parere che si dà troppa importanza al mangiare! Si fanno diventar le ragazze troppo golose e schifiltose! Dato un bisogno, ci sono le uova, il suo bravo pollo o la sua brava carne lessa, e per gusto mio, in ogni momento, una bella manina bianca e morbida è da preferirsi a qualunque patè!
— D'altronde, anche per far la cucina bisogna averci inclinazione! — Sentenzia la Luisa, mentre, aiutata da Elena distende sulla tavola sparecchiata il gran tappeto amaranto dei ricevimenti di gala. — Bisogna averci passione, appunto come la Pinella! La signorina... è troppo signorina! Fin da bimba, quando giuocava coi suoi fantocci, voleva che fossero tutti grandi signori! Altro che cuochi e cuoche! A proposito, signor Francesco, sa che la signorina Elena conserva ancora... la contessa?
Il Roero non capisce.
— La bambola... — spiega la signora Eugenia.