— Con chi ti batti?

— Col Bonaldi della Difesa Lombarda.

Il Roero, sempre più seccato, si morde i baffi.

— Ma io... sono in ottimi rapporti col Bonaldi.

— A me invece è antipaticissimo con quel viso giallo-verde, sbarbato, che non sa decidersi fra il viso del prete e quello del servitore!... E poi io sarò più meno a spasso, ma lui è un giornalista più bestia di me!

— E per questo vuoi batterti con lui?

— Per questo non posso soffrire la sua aria d'importanza, la sua affettazione di volersi mettere in frac tutte le sere!... Vero Tony di sagrestia.

— Ma io, ti ripeto, sono in ottimi rapporti col Bonaldi e non posso andarlo a sfidare a nome tuo, per simili... sciocchezze.

L'altro guarda il Roero e sorride.

— Ma è lui che sfida me!... L'ho mandato a rotolare sotto i tavolini del Caffè Manzoni: aveva dato del cinico, del traditore a Barbabianca, perchè, pur di rimanere al potere, non esitava a spalancare alla piazza le porte del parlamento. Io gli ho dato dell'imbroglione, della canaglia, e credo anche quattro pugni.