— Ma ci sei tu adesso! Tu così giovine, tu così bella!
La signora Eugenia ha detto ciò con un grido di ansietà e anche di speranza. È proprio vero: quella là fa paura anche a lei; ma tosto sembra rasserenarsi e una gran luce, una gran fede le illumina gli occhi.
— La mia mamma.... m'ispirerà... Andrò prima dalla mia mamma!... Sentirò la mia mamma, e quello che mi dirà lei di fare.... farò!
La povera bimba guarda la signora Eugenia, e tutta quella bontà, quella sicurezza, diffondono anche nella sua anima un raggio di speranza.
— La saluti anche per me, la sua bella mamma... tanto tanto! Le dia un bacio anche per me!
Si alza sul letto, si stringe con un braccio al collo della signora Eugenia e le bisbiglia in un orecchio:
— Quella là... ha fatto piangere anche lei, signora Eugenia!
La signora Eugenia si scosta fissando Elena. Elena risponde accennando di sì colla bella testina rotonda:
— Sì, Lulù.... ha sempre capito tutto!
Le due donne si abbracciano ancor più strettamente e i bei capelli bianchi e i bei capelli neri si confondono insieme, come si confondono le due anime in un solo dolore, in un solo amore.