Il Roero dà un'alzata di spalle:

— M'importa assai di don Giulio!...

E Stefania?.... La collera, i musetti lunghi di Stefania? Stefania clericale e così aristocratica?... Stefania che in odio alla democrazia aborre i giornalisti in generale e, all'infuori della moda e della musica, tutto ciò che è moderno?...

Il giovine innamorato, invece d'intimorirsi, ha un impeto di sdegno e di fierezza:

— Stefania deve comprendere la mia condizione; i miei obblighi. Io non sono un insignificante damerino! Un qualunque imbecille sportista! Non deve confondermi colla folla che le riempie il salotto! Io sono uno scrittore, un commediografo, un uomo d'ingegno. Il mio mondo è più vasto del suo, io non appartengo soltanto a lei, ma anche al pubblico!

E se per vendetta non tornasse più?... Ma ricorda l'ultimo saluto, gli occhi lucenti della Fáni e sorride:

— Verrà!... Tornerà!...

Intanto Francesco e il suo seccatore camminano sempre su e giù poco lungi dal brum e dal brumista, che continua a tenerli d'occhio: Nespola ripete, con tutti gli incidenti più comici la scena successa al Caffè Manzoni e conclude ancora dichiarando che avrebbe accettato tutte le condizioni imposte dall'avversario.

— Sta bene, ma per l'altro testimonio?

— Un tuo amico, un tuo collega, un ufficiale, così si fa più presto!...