— E non ti vedrò più?... Non verrai più a trovarmi?... — Suzann dà un altro bacio alla bimba e appoggiandosi, con amoroso abbandono, alla spalla del Roero avvicina ancora al viso del giovine la bocca ridente.

Il Roero, questa volta, avvicina anche la sua e un bacio è ricambiato. Poi si avvia per uscire, tenendo sempre la bimba per la manina.

— Ma guarda com'è sfacciata la mia Lulù!... — esclama la signora Carlotta, che al rumore del bacio ha fatto una smorfia. — Stringe subito amicizia coi bei giovinotti!

Il Roero pure è maravigliato e soddisfatto della confidenza, dell'amorevolezza che gli dimostra la bambina. Si china, un momento, verso di lei e le domanda sottovoce:

— E adesso?... Vuoi darmelo un bacino?

La bimba alza ancora gli occhioni, che in quel momento sembrano più neri e più grandi, lo fissa sempre seria, poi ad un tratto, per non lasciar andare Titi, scioglie la sua manina dalla mano del Roero, piega di colpo la testolina rotonda, e riversando innanzi i lunghi riccioli dei capelli offre al bacio del giovine il candido solco della piccola nuca.

La ragazza e la vecchia a quell'atto danno in ismanie:

— Come col suo papà!

— Tal'e quale, come col suo papà!

— Il povero signor Savoldi faceva sempre così! La baciava sempre lì, sotto i capelli!