(sorridendo sempre batte colla mano sul canapè per indicare dove Dorina deve sedersi) Qui... qui... venga qui a sedere.

DORINA

Sapesse... quanti dispiaceri ho avuto. — Quante disgrazie! Una sopra tutte. (forzandosi per vincersi, con effusione) E l'Adelina? Come si sarà fatta grande! — E la signora Marchesa?

NICCOLINO

Bene, bene: tutti bene!

DORINA

(con passione, timidamente) Perchè... (cambiando) Sembra quasi che io l'abbia offesa. — Non ho fatto nulla che potesse farmi perdere la loro stima.

NICCOLINO

(leggermente) Oh, signorina, non ne ho mai dubitato; come non dubito de' suoi trionfi; sarà presto? E dove?

DORINA