LUIGI
(sulla porta, cercando cogli occhi Niccolino, si ferma e, non vedendolo, fa un gesto di maraviglia: fa un passo verso i coniugi Costantini, poi si trattiene. Dorina non lo vede. Essa stringe convulsamente la lettera: la sua timidezza è scomparsa, si avvicina all'Isabella minacciosa, cogli occhi scintillanti. Il Maestro prova quasi un senso di timore).
DORINA
Lo voglio, capite? Lo voglio! — Prendete me, fate di me tutto quello che volete, ma quel denaro no! — È suo! è suo!
MAESTRO
(vedendo Luigi, salutando e balbettando quasi macchinalmente) È un onore per la mia famiglia...
DORINA
(vedendo Luigi fa per spiegargli ciò che è accaduto; poi prende sul tavolo la lettera di Niccolino e la dà a Don Luigi; fa per parlare ma non può; si sforza, balbetta, e prorompe in uno scoppio di pianto cadendo sopra una seggiola).
LUIGI
(avvicinandosi e prendendo la lettera) Signorina, si calmi, (a Isabella e al Maestro) Cos'è accaduto?