ISABELLA
Legga e vedrà: io non trovo che ci sia niente da disperarsi!
MAESTRO
(fiuta in aria, poi fa capire dalla faccia e dai gesti che deve bruciare qualche cosa in cucina e scappa via) Brucia!
LUIGI
(dopo aver letto, fra sè) Taccagno come la zia. (forte) È ancora un ragazzo! I ragazzi sono crudeli e... (ammirando i capelli ed il collo di Dorina che piange col capo chino) sicuro non apprezzano... non capiscono... (la bellezza di Dorina lo mette in orgasmo; con passione) Si confidi con me che non sono più un ragazzo! (mostrandole la punta di un baffo) Vede?... Vede? ce n'è di bianchi!
ISABELLA
(va alla tavola e mentre parla distende la tovaglia, ecc.) Cosa sia successo, non saprei. L'ho trovata in convulsioni; e anch'io ho la pelle d'oca! Capirà; si deve far onore alla propria firma; e il maestro in quanto a onore è un... fenomeno! — Sempre in alto la bandiera dei Costantini!
DORINA
(voltandosi con impeto a Luigi, mentre Isabella continua ad apparecchiare la tavola) C'era lei... sì!... era presente lei, quando voleva offrirmi il suo nome, la sua mano! E adesso per difendermi, per salvarmi mi butta in faccia 500 lire! Questo è tutto il suo amore! Sempre, mi aveva detto, sempre si ricordi!...