Tancredi (l'apre, la legge, slargando la boccaccia, coi due denti che sembrano cadere dalle gengive scoperte. Sente un profumo delicato uscir dal foglietto: lo fiuta a lungo, poi sternutisce per fare una buffonata spiritosa) E l'altra?... Vediamo l'altra...

Giordano (gli dà anche l'altra da leggere) Questa l'ho ricevuta adesso alla posta, prima di venir qui.

Non sono che due parole:

«Tua

Emma.»

Tancredi non ride più. Sente tutto il veleno della gelosia, dell'invidia, della rabbia contro suo fratello:

— Sai, che anche questa qui... è un bel capo? Buttarsi via in tal modo, senza nessuna vergogna, col primo che capita?

Giordano (gli salta alla gola, strozzandogli le parole).

Tancredi (gridando) Veronica! Veronica!

Giordano. Canaglia d'una canaglia! Bada come parli!