Giordano Mari.... Or bene, essa le è parsa bella perchè l'ha sentita sincera: non è merito mio; la bellezza è lo splendore del vero, diceva il divino Platone; e lo dicono anche i suoi occhi, signorina!

Guido Bardi (che allunga il collo per star a sentire, pesta sull'abito di Emma, che si ferma di colpo, chinandosi) Oh, pardon!

Il cavalier Venceslao (di lontano, con una vocetta esile che ricorda i cantori della cappella Sistina e distrugge tutto l'effetto autorevole della bella barba verdiana) Emma! Il signor Sebastiani ti saluta: dice di non poter venire oggi a pranzo da noi!

Nino Sebastiani è invitato a pranzo tutte le domeniche in casa Dionisy: e si sa, non ci manca mai per via della signorina Emma; anzi, per quanto è possibile, cerca di far entrare nelle domeniche anche qualche giovedì; ma stavolta, invece, dopo quella maledettissima conferenza, indispettito, ingelosito, furibondo, e sperando di fare un gran colpo decisivo sull'animo di Emma, ha dichiarato, sempre col broncio, al cavalier Venceslao di aver dovuto accettare un altro invito.

Il cavalier Venceslao (ripete con intenzione) Emma! Hai capito?... Il signor Sebastiani non vuol venire a pranzo!

Emma (distratta, per dire un complimento) Oh chissà come la mamma ne sarà dispiacente!

III. In via Monte Napoleone.

Dinanzi al portone di casa Dionisy: la via Monte Napoleone, di domenica, a quell'ora, le quattro pomeridiane, è pochissimo frequentata.

Carlo Borghetti (un giovanotto nè bello, ne brutto, nè elegante, nè trascurato: l'aspetto serio, di un uomo che lavora; la cera fosca di Lindoro in collera con Zelinda. Passeggia su e giù da mezz'ora per incontrare «per caso» la signorina Emma, quando torna dalla conferenza: fra sè, stritolando il collo ad un sigaro di Virginia che non vuol tirare) Sono le quattro! Che chiacchierone di un conferenziere! Ancora un giro e poi me ne vado a casa! E poi dopo, si sa, mezz'ora di complimenti col drammaturgo fischiato!... Quel falso Verdi è un gran padre balordo! Lascia sempre sua figlia insieme con donna Fanny, una civetta... peggio, ancora, una donna maritata da un paio d'anni, e che, oltre ai clandestini, ha già un amante ufficiale per paravento!.... (sorridendo sprezzantemente) Il poeta! Un poeta ridicolo!... Come quell'altro, l'amico indivisibile! Un commediografo... seccatore! (e aggrotta le ciglia).

Egli l'ha a morte contro i poeti, e i commediografi italiani specialmente... dal giorno che Nino Sebastiani s'è messo a corteggiare la signorina Emma.