Il dottore (si abbassa quasi a sfiorarle la fronte) Sicchè?
Emma. Lasciami morire.
Il dottore. Ma, ma, ma! Se ne deve sentire? (E al buon dottore, mentre la bacia sui capelli, cadono dagli occhi due grosse lacrime).
Il dottore, un momento dopo, entra dalla signora Letizia, che è più che mai sofferente e geme sulla lunga poltrona. C'è anche il cavalier Venceslao che non si vede, per il buio della stanza, ma si sente, dal gran soffiare, che è molto intasato.
Venceslao (inquietissimo: andando incontro al dottore) E così? Ha ancora la febbre?
Il dottore (pausa: avvicinandosi passo passo e fissando gravemente la signora Letizia) Trentanove.
Venceslao (disperato: alzando le mani al cielo) Ah, Dio mio!
La signora Letizia. Quasi come ieri. Non è vero, dottore?
Il dottore non risponde; si siede al solito posto vicino alla poltrona di donna Letizia; sospira.