Emma. Invece... proprio no. Fa certi discorsi... alle volte anche certi scherzi...
Giordano (ridendo) Oh! Oh! Avresti dunque ragione tu? Diventato ministro, è diventato anche... Richelieu?
Emma (esitando). Ieri sera... dopo pranzo... tu eri uscito... eri andato innanzi. Nell'aiutarmi a mettere la mantellina, mi ha dato un bacio... (arrossendo e indicando col dito un piccolissimo neo fra i ricciolini della nuca) proprio qui.
Giordano. E tu?
Emma (con un brivido, nervosa) Mi son voltata di colpo: gli ho data un'occhiata... Deve aver capito, perchè è diventato pallidissimo.
Giordano (conciliativo) È tuo zio. Ti ha sempre baciata da che sei al mondo!
— In una maniera ben diversa! E non mai trovandomi sola! E poi bisogna sentire tutte le... sciocchezze che mi dice!
— Ecco, sciocchezze! Hai detta la parola giusta. Lo hai messo a posto? Hai fatto benissimo e devi sempre regolarti così. Ma devi persuaderti che... appunto sono sciocchezze. E non ci devi più nemmeno pensare, per non turbare la profonda onestà della tua coscienza e per non correre il rischio di creare inimicizie... in famiglia. La donna di spirito e di tatto deve appunto sapersi difendere, deve saper tenere la gente a posto, ma senza bisogno di far musi, senza ostentazioni, senza esagerazioni. Gli hai data la sua opportuna e necessaria lezioncina? Gliel'hai fatta capire? L'ha capita? Brava: allora basta. È un incidente che dev'essere dimenticato da tutti e due, anzi, da tutti e tre, perchè c'entro anch'io, la mia parte. Del resto, credi pure: gli uomini, certe volte, commettono... sciocchezze, perchè se ne credono in obbligo. Se per caso si trovano soli, con una donna, subito sentono il dovere di spiattellarle una brava dichiarazione, di farle il galante. È una regola dell'etichetta. E tu, cara, devi abituarti.
Emma (interrompendolo: congiungendo le palme in atto supplichevole) No! No! No! Ti prego, ti supplico! Farò tutto ciò che vorrai, ma senza abituarmi!