— Stefano Cogoleto!...

Giordano Mari. Siamo vecchie conoscenze di Venezia, di Padova. L'ho riveduto questa primavera, di passaggio, a Milano. Ieri ci siamo incontrati per caso e siamo andati a pranzo insieme.

Pietro Schiavino si avvicina alla lampada a gas e ormai senza più nessuna diffidenza legge attentamente tutta la lettera.

Camera dei Deputati

Carissimo Schiavino!

«Se la monarchia, presentemente, ci divide, il nostro cuore, il nostro passato e la reciproca stima ci riuniranno per sempre; ed è con questa sicurezza, oso dire con questo diritto, ch'io ti presento il mio egregio amico Giordano Mari. Egli desidera darti alcune spiegazioni, ed io stesso l'ho consigliato, l'ho indotto a questo passo dopo aver molto pensato e discusso, e dopo aver finito dove si avrebbe dovuto incominciare, col ricordarsi sopra tutto che tu sei un uomo di primo impeto, ma di gran cuore, e agire in conseguenza.

«Un duello?... Perchè?... Anche Giordano Mari ha già fatto e assai brillantemente le sue prove. Tutti e due avete da lavorare; un duello sarebbe un perditempo inutile e dannoso, perchè maggiormente divulgherebbe l'offesa e ne darebbe cognizione a una persona cara, per la cui felicità e tranquillità Giordano Mari è in dovere di compiere qualunque sacrificio, anche quello del proprio risentimento.

«Va bene?

«Io ti conosco; so, da tutta la tua vita d'uomo, di soldato e di pubblicista (e di ciò ho reso convinto anche il mio egregio amico), so che tu non attacchi mai nessuna persona con mire indirette, o per partito preso. Avrai ragione, avrai torto, ma tu, singolare temperamento di giornalista... politico, scrivi soltanto ciò che ti esce dal cuore. Il tuo articolo, però, a ragione o a torto, non è mai altro che un moto, un impeto spontaneo e prepotente del tuo animo libero, fiero, generoso, ma che può anche ingannarsi... o essere ingannato.

«È per tutto ciò, per questa tua bella e nobile schiettezza, che i tuoi vecchi amici, diventati oggi tuoi avversarii politici, ti conservano per altro e ti professano intera e inalterata la loro stima e contano, con orgoglio, sul ricambio della tua buona e fedele amicizia.