Giordano (un po' piccato) Ma la Carolina, viene sì o no coll'acqua calda? (Riprendendo il discorso di prima) Adesso, che, finalmente, dopo tanto lavoro e tante amarezze, ho il mio quarto d'ora di legittima soddisfazione, tu ti annoi: quando invece ero ammalato e avevo un cumulo di dispiaceri, allora ti divertivi.
Emma. Non mi divertivo, ma allora vivevo con te; si stava sempre insieme, e adesso invece... sono sempre sola.
Giordano (di nuovo ridendo) Sola? Collo zio, col Cogoleto, con cento altri, sempre d'attorno e tutti innamorati?
Emma. Quando dico sola, intendo dire senza di te. Del resto, anche il signor Cogoleto finisce per seccarmi... molto.
Giordano. Per amor del cielo! È tanto permaloso!
Emma. Sia pure permaloso quanto vuole! Soltanto mio marito potrebbe permettersi certe osservazioni, certi musi e certe spostature, che si permette invece il signor Cogoleto, colle persone che mi accomoda di ricevere! E... tuo zio... (aggrotta le ciglia e si punge con uno spillo).
Giordano (inquieto) Che c'è di nuovo? Anche collo zio? Cosa c'è?
— Niente. Soltanto, spero... finchè resto a Roma, visite all'albergo non me ne farà più.
— Quando è venuto?... Oggi?
— Sì, oggi.