Carlo Borghetti (sempre ingrugnito) No; per ora non mi muovo più da Milano. (Beve di colpo tutto il bicchiere di vino che ha dinanzi: il cameriere gliene versa dell'altro).

Barbarani. Come? Come? Come? Bevi durante il pasto? E bevi vino?... Che cosa vuol dire quest'infrazione alle regole, al metodo di cura?

Carlo Borghetti. Vuol dire che ho sete.

Barbarani (punto leggermente) Benissim: son proprio content della bella notizia.

Carlo Borghetti (che non ha sete, ma beve per stordirsi, e per calmare il suo dispetto contro la signorina Emma, e la sua rabbia contro Giordano Mari: sforzandosi, volendo rimediare alla sgarbatezza) Sono stato molto al sole; tutto il giorno al sole.

Il commensale più lontano (mangiando) Proseguono... alacremente... i lavori... a Pontida?

Carlo Borghetti (non risponde: non risponde mai alle domande che gli fanno al club a proposito de' suoi lavori. Invece brontola e si arrabbia di nuovo contro una fetta di «rosbiffe» che non vuol cedere).

Barbarani (con uno sguardo obliquo all'architetto e a quel «rosbiffe», che minaccia di offuscare i suoi meriti di direttore di mensa) Forse non hai scelto... bene. (Chiamando il cameriere perchè gli riporti il piatto) Giorgio!...

Borghetti (con stizza: butta sul tondo coltello e forchetta) Porta via (E vuota tutto d'un fiato il terzo bicchier di vino).

Il nobile Barbarani (con sollecitudine paterna) Oh! Oh! Oh!... Non ci sei abituato!... Non bevi mai per la dilatazione di stomaco.... Oh! Oh! Oh!... Adagio!... È Gattinara vecchio!