—Questo non vuol dire. Non è la prima volta che ci vengo.

—Ma io, cinque anni fa…. cinque anni fa ero già fidanzata.

—Fidanzata…. pur troppo!—Dicendo queste parole, egli prese una cera rassegnata, si avvicinò a Lucia che, sicura di sè, non si ritrasse nemmeno, e:—Se io le dicessi—continuò—di aver portato meco in questi cinque anni di esilio….

—D'esilio?… In Ispagna?… Alla Corte?… Con una incoronazione, due matrimoni e un funerale?

—Cinque anni di esilio, perchè non ho potuto dimenticare mai ciò che io avevo lasciato in Italia, qui a Roma.

—Raiberti me lo ha detto: una nonna adorata!…

—Marchesa, questa è cattiveria, è crudeltà….

—Via, via, da bravo! quella brutta faccia non gliela voglio vedere!…—e Lucia stese una delle sue piccole mani a Gino, che la prese e la strinse…. anche un po' troppo.

—Avevo lasciata in Italia, una fanciulla bionda, pallida, con due occhioni neri.

—Non la si può dire una rarità della specie; tutte le bionde, da poco in qua, hanno gli occhi neri.