Ella rideva mentre parlava, rideva con un riso fresco, giovane, sonante, e le fossette delle sue guance si facevano più profonde e più tentatrici.
—Sì…. dodici ore, sarà; ma dodici ore sono più che abbastanza per diventar matto!
—E allora, per ritornar savio, quante ore pensa che le possano occorrere?
Gino, a questa lezione, perchè, anche detta ridendo, mentre ella, con una mano, si accomodava i capelli dietro la nuca, mostrando così tutto il braccio nudo e facendo risaltare le curve squisite del busto, era sempre però una lezione, Gino si trovava maluccio….
—Chi le assicura che io l'abbia veduta per la prima volta ieri sera?—diss'egli come l'uomo che nuota a caso in cerca di una tavola di salvamento.
—Raiberti me lo ha assicurato mezz'ora fa.
Raiberti era un buon diavolo, ma chiacchierava troppo.
Esso raccontò alla marchesa l'esclamazione di Gino al sentire che Giulia era vedova, la confusione delle parentele; raccontò tutto, in una parola. D'altra parte era la sua prima visita, e si riteneva fortunato di avere così un argomento qualunque da mantener viva la conversazione.
—Ma Raiberti non lo poteva sapere.
—No?… Se mi ha detto che son due giorni soli ch'ella è qui a Roma e che era assente dall'Italia da cinque anni?