Giacomino.

Sì! Sì!

Lamberti.

Tu, adesso, sai ciò che fai! Il tuo, dunque, non è più un duello, è la nostra guerra disperata e continua. Non è possibile unirci in battaglioni? Scendiamo in campo faccia a faccia...

Giacomino.

Uno per uno!

Lamberti.

E se mai ti tremasse la mano, ricordati. Oggi bisogna ricordare, ricordare e odiare.

più sottovoce.

In un anno solo, — dal quarantotto al quarantanove, — più di 960 tra impiccati e fucilati. In questi ultimi tre anni, più di 432. — E «la verga di ferro», — ricordati, — che valse la condanna a morte ad un povero maestro, e non era altro che un piccolo bastoncino da passeggio! — E ricordati le irrisioni feroci!... E le nostre giovani, trascinate ignude alle nerbate sulle reni in Castello, presenti gli ufficiali, — come il tuo, di domani, che sghignazzavano! Ricordati! Ricordati! Oggi bisogna ricordare, ricordare e odiare! Verrà dopo il perdono, — il perdono e fors'anche l'oblìo, — ma soltanto, quando la patria, l'avremo.