Giacomino.
Domani! Domani! Sono dei tuoi, sono con te! — Domani sarò degno di te!
Lamberti.
Degno di me? Io? Non sono niente, non sono nessuno, io! Sai, tu, a chi dobbiamo, noi tutti, questo fuoco, questa fede, questo fervore, questo spirito di sacrificio? — A lui, ad un uomo, ad un grande, che abbiamo intravveduto appena, col quale abbiamo scambiato appena qualche parola, ma che sentiamo essere vicino a noi, con noi, vigile, austero, forte come il destino!
Giacomino sottovoce.
Mazzini?... Mazzini?...
Lamberti.
Votato alla causa degli oppressi, i nemici d'Italia lo odiano, i potenti lo avversano e lo temono, ma tutti i cuori generosi battono sul suo, si esaltano alla sua parola ardente, e le donne lo amano, e la giovane Italia lo idolatra!
Giacomino.
Mazzini! Mazzini! È Giuseppe Mazzini!