Lamberti.

Egli è cospiratore ed artista: formidabile, inflessibile, gentile e mite insieme. Adora i fanciulli, i fiori e definisce la musica «il tramite più puro fra l'uomo e la divinità». — Egli è, per noi la stessa Provvidenza, nella quale fermamente crede, e noi siamo con lui, per lui! La sua invocazione, — Dio e Popolo, — è la nostra; e il suo motto «pensiero ed azione» — è ormai, per noi tutti, il dovere, la gioia, il perchè della vita...

Giacomino.

E il coraggio di saper morire!

Lamberti.

A Milano, subito, a Milano! Ho già consegnato a Emilio Dandolo, denaro e credenziali. Ma sarò anch'io questa notte, a Milano. — E se non partirai...

Il Lamberti pensa per un istante che Giacomino possa rimanere ferito, ucciso: ma poi, subito, si rassicura.

— Non temere! Dio è con noi! — Se il Varzis se la caverà con poco, torneremo qui. Ci sarà da fare.

Giacomino gli afferra la mano, interrogandolo con gli occhi, ansiosamente.

Lamberti.