Lamberti.
Antipatia, da tanto odio? Lo so.
Giuditta.
Da tanta diffidenza.
Lamberti.
Per mia madre! — Mia madre una duchessa di Landro, italiana, ma che chiamano «la Tirolese» perchè è tirolese il conte di Rienz! — Mia madre devota a casa d'Austria, mia madre la cugina, l'amica... Sì, l'amica, è falso, è un'infamia, ma tutti lo credono per gettarmelo in faccia! Mia madre l'amica di quel Conte di Rienz, del consigliere, dell'ispiratore mandato da Vienna all'arciduca!
Giuditta.
Signor conte! Signor conte!
Lamberti.
Ebbene, tutto questo è un grande dolore per me! È la vergogna che pesa sopra di me! Ma imputarmelo a colpa, no! — Dov'è la giustizia? E la giustizia dev'essere il sangue giovine e nuovo di un popolo nuovo e giovine! — È la mia disgrazia, terribile, signora Giuditta! Per mia madre, anche in casa mia, trovo la freddezza e l'indifferenza!