Anna fissa il Cézky corrugando le ciglia: questi tenta un istante di sostenere lo sguardo di Anna, poi abbassa il capo intimidito.

Un tono così imperativo, certi modi io non li tollero!

Cézky si lascia cadere sopra una sedia; si nasconde il viso fra le mani.

Oh, le mie illusioni! Il mio sogno!

scoppia in lacrime.

Anna. nervosissima: guardando inquieta verso l'uscio.

Badate! Possono sentire! Può tornare mia suocera!

Cézky si alza, asciugandosi gli occhi: si avvicina alla scrivania riordinando macchinalmente alcune carte.

Anna rabbonita.

Sogno, illusioni!... L'illusione, forse, che io potessi mancare a me stessa alla mia onestà, alla mia dignità!