Eriprando, da qualche momento non gli badava più: cominciava ad essere distratto. La Contessa nell'acqua nuotava verso i pali e il Maggiore faceva il morto nelle vicinanze.
— Ciao, Ariberti! — esclamò il Badoero, dopo aver fatto dei segni all'Emma colle mani per aria.
— Ciao.
— A proposito, ricordati che un giorno dobbiamo pranzare insieme.
— Grazie, quando vuoi.
— No, no, il giorno lo fisserai tu, caro il mio Prefetto! — e Badoero si mise a ridere con malizia.
Ariberti lo guardava fisso, senza capir nulla.
— Sai, qui, appena vedono una persona, subito gli affibbiano un soprannome. Ma senza malignità, così, tanto per ridere.
— Oh bella, e a me hanno dato il soprannome di Prefetto?
— Sicuro; siccome ti vedono sempre in abito nero, così ti chiamano il prefetto di Malamocco!