— Ciao, Badoero! — Alla voce del cugino, l'Ariberti si ridestò, si scosse: pare impossibile! Non poteva andare una volta sulla terrazza, senza incontrarsi in Badoero!....
— Sai? Oggi la Principessa non è venuta per il cattivo tempo. Sarà per domani.
— Come?.... Non avevi detto per domenica?
— Per domenica?.... Che cosa?....
L'Ariberti che avea inteso male, s'era spaventato a torto, ma non rispose nulla che spiegasse al cugino la sua interruzione.
— Vai a fare il bagno? — continuò Badoero senza badargli più che tanto — no, di certo, immagino, con questo tempo indiavolato. È vero che sei un nuotatore di prima forza, ma tant'è, non ci si diverte!.... Addio, Ariberti, corro in cerca di Potapow e di Jamagata, chè, oggi, non son buono di trovarli.
— Ciao, Badoero!
In quella domanda del cugino — se andava a fare il bagno — Ariberti avea finalmente ritrovato un indirizzo, un'ispirazione, e uscì dalla terrazza col passo fermo, risoluto.
Era stanco di vivere e di soffrire, e lo consolava l'idea di perdersi lontano con tutti i suoi dolori e con tutte le sue angosce, in quell'onda sconfinata del mare.