— Per me, io non le dico nulla di sicuro!... Ma senti, cara, non ti lascerai fare la corte da Jamagata: me lo prometti, non è vero?

— Chi lo sa? È tanto sentimentale! — L'Elisa guizzò nell'acqua, girando sopra sè stessa e fremendo dal piacere.

Prandino le si cacciò ai fianchi: — Giurami, che mi hai risposto così per ischerzo!...

— Tirati in là; andiamo, tirati in là, chè mi fai bere.

— Ti farò bere apposta, se continui a far la civetta!...

— Andiamo, andiamo!... Sei matto! Nuota più distante, chè, se ci vedono, fo davvero una bella figura!

L'Elisa non ischerzava più: Prandino si allontanò subito da lei.

— Vuoi che ritorniamo indietro?

— Come desideri!

— Si sta così bene qui soli, in mezzo all'acqua.