— Allora, au revoir!
— Au revoir.
L'Ariberti non salutò nemmeno la Contessa, che filò via dritta dritta, verso il compartimento delle signore; invece cominciò a nuotare come i cani, sbattendo l'acqua colle mani e coi piedi.
Il Maggiore aveva fatto uno sforzo e non ne poteva più; buon per lui che si cominciò presto a toccare il fondo! Prandino continuò a tenersi muto, il Maggiore ugualmente, e tutti e due salirono ai rispettivi camerini, per due scalette differenti.
Quando l'Ariberti si trovò chiuso, solo solo nella sua gabbia, rimase là per un momento, come istupidito dall'affanno e dal dolore; ma poi, mentre si asciugava, cominciò a piangere, e a piangere dirottamente.
Povero ragazzo!..
CAPITOLO IX.
— Quando ho veduto che c'era quell'altro, ho fatto tutto il possibile io, perchè il Del Mantico non ti corresse dietro — diceva la Cecilia, mentre aiutava la mamma a vestirsi — ma non sono stata buona di trattenerlo: pareva che avesse addosso l'argento vivo!....
— Meglio così: meglio così!.... Ho sempre veduto che cogli uomini, quello che non si ottiene coll'amore, si ottiene colla gelosia. Dammi un po' di crème.