Tav. CV — Morchella deliciosa Fr. (Spugnola deliziosa)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a-b Fungo in vario grado di sviluppo. c Fungo sezionato verticalmente. d Teche e parafisi. e Spore.
Morchella conica Pers. — Tav. CVI.
Ital. Spugnola bruna. Volg. Spongiola, Spongigneura, Sponziola ecc. Franc. Morille conique. Ted. Spitzmorchel.
Ha mitra ovato-conica, di colore castagno-fosco o fuligginoso-olivaceo, con alveoli allungato-contorti, nel fondo percorsi da vene traversali, divisi da coste longitudinali tomentose, di colore fuligginoso, poi nero, internamente cava, fioccosa e scura, alla base congiunta al gambo mediante una vallicella; gambo robusto, pallido, furfuraceo o a piccole squame, rugoso, qua e là solcato, alla base lacunoso, internamente cavo e fioccoso; carne del cappello scura, del gambo bianca, di odore e sapore non marcati; aschi cilindrici, alla base tortuoso-pedicellati, 320-400 × 18-24 µ.; con parafisi ramose; spore ellittiche, 24-30 × 14-17 µ.
Cresce a famiglie nelle selve di conifere in primavera.
La Spugnola bruna è di buon gusto, ma inferiore alla Spugnola gialla e Spugnola deliziosa. Nel fungo troppo sviluppato la carne diventa tenace, e perciò si devono sempre raccogliere esemplari giovani, ancora intieramente vegeti, e rigettare quelli in cui il cappello incomincia ad appassire alla sommità o il gambo prende una tinta giallastra.