Tav. I — Amanita caesarea Scop. (Uovolo)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: 1. Fungo giovane ancora inchiuso nella volva. 2. Il medesimo sezionato, dove si scorgono i rudimenti del cappello, delle lamelle e del gambo. 3. Fungo sviluppato. 4. Il medesimo sezionato per vedere la disposizione delle lamelle, la cavità del gambo ecc. 5. 1 basidii ingranditi 750 volte. 6. Le spore allo stesso ingrandimento.
Amanita ovoidea Bull. — Tav. II.
Nome italiano: Farinaceo. Nome Volgare: Farinon, Coch bianch, Oeuf bianch. Nome franc. Oronge blanche.
Si sviluppa come l'Uovolo. Ha cappello da emisferico spianato, bianco, con leggiera tinta nocciola o pagliarina, liscio come pelle di guanto, col margine nel fungo giovane farinoso-frangiato; lamelle molto spesse, ventricose, cioè più larghe nel mezzo, libere dal gambo, bianche; gambo solido (pieno internamente), alla base radicato nella terra, tutto coperto da fiocchi farinosi che scompaiono nel fungo adulto; anello bianco, tomentoso-farinoso, fragile, che sparisce nel completo sviluppo; volva persistente, tenace, bianca, poi giallastra; carne bianca, di grato sapore ed odore; spora ovata, bianca, 9-10 × 6-7 µ.; basidi clavati, 35-40 × 8-10 µ.
Nasce nelle boscaglie di collina sotto le quercie e i castagni. Io non l'ho ancora trovato nel Trentino, ma mi fu detto che si trova nel tenere di Arco e di Ala, dov'è conosciuto sotto il nome di Bragaldo, nome del resto che nel Trentino vien dato a qualunque sorta di fungo.
È specie mangereccia molto buona, ma meno pregiata dell'Uovolo.