Tav. II — Amanita ovoidea Bull. (Farinaccio)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a Fungo giovane inchiuso nella volva. b Fungo sviluppato. c Sezione verticale del medesimo. d Basidi. e Spore.
Amanita phalloides Fr. — Tav. III.
Ital. Tignosa verdognola. Franc. Oronge verte. Ted. Grünlicher Knollenblätterschwamm.
Ha cappello da prima obovato, indi campanulato, poi spianato, a tempo umido un po' viscido, a tempo secco sericeo-lucente, di color bianco-citrino o verdognolo o anche grigio-olivastro; lamelle spesse, bianche, verso il gambo rotondate ed appressate allo stesso; gambo internamente da prima pieno, poi con cavità, attenuato verso la sommità, coperto da piccoli fiocchi che presto cadono rimanendo liscio, di colore biancastro; anello membranaceo, bianco-giallognolo, esternamente striato; volva membranacea, bianca, persistente, a margine lobato; carne bianca, nel fungo giovane senza odore, ma nel fungo adulto d'un odore forte, nauseante, quasi cadaverico; basidi clavati, 35-40 × 7-10 µ.; spore ovato-sferiche, bianche, 8-9 × 7-8 µ.
Nasce nei boschetti a foglia di collina in estate e autunno, dovunque.
È uno dei funghi più velenosi; anzi si giudica il più pericoloso di tutti; nè si conosce finora rimedio efficace contro la natura particolare del veleno che contiene, il quale è conosciuto sotto il nome di Fallina. Anche nel fungo disseccato ne sarebbe contenuto l'1%. Fu esperimentato sopra cani e gatti che questo veleno produce la morte facendone delle iniezioni sottocutanee a ragione di mezzo milligramma per chilogramma d'animale. È quindi della massima importanza di ben conoscerlo, onde evitare le conseguenze funeste che derivano dal cibarsene. La maggior parte dei casi di avvelenamento seguiti da morte, dei quali si ha potuto constatare la causa, provenivano da questa Amanita.
Tav. III — Amanita phalloides Fr. var. viridis (Bubbola verdognola) (VELENOSO)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento