Tav. XXX — Tricholoma nudum Bull. (Agarico nudo)
Bar. Turco-Lazzari dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a Fungo veduto di prospetto. b Fungo veduto colla faccia inferiore. c Fungo sezionato. d Basidii. e Spore.
Tricholoma cnista Fr. (Agaric grammopode Bull. tav. 585 f. 1) — Tav. XXXI.
Ital. Agarico montano.
Ha cappello da emisferico convesso-gibboso, poi espanso-umbonato, glabro, secco, bianco, sovente con tinta paglierina specialmente al centro; lamelle spesse, bianche e coll'età traenti al grigiastro, al piede smarginato-uncinate, facilmente staccabili dal cappello; gambo pieno, eguale o un po' bulboso alla base, fibrilloso, all'apice furfuraceo, bianco; carne tenera, fibrosa nel gambo, bianca, talora al taglio diventante carnicino-pallida, di buon sapore ed odore di farina fresca; basidii clavati, 30-35 × 6-7 µ.; spore ellittiche, jaline, 7-9 × 4-5 µ.
Nasce nei pascoli, luoghi erbosi, campigoli di montagna, dal maggio all'autunno, sovente in famiglie numerose.
È una delle specie più delicate dei nostri monti e merita di essere conosciuta meglio. Io non la vidi mai raccogliere. Non si può confondere con funghi venefici. Il solo che gli somiglia, l'Agarico bianco (Tricholoma album Schaeff.), non si trova mai in simili località, ma sempre nelle selve; inoltre, come già accennai altrove, questa specie è rarissima dovunque.